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Dott. Francesco Di Nisio
Psicologo clinico

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Servizi

 

 

- Psicodiagnostica
 

- CONSULENZA PSICOLOGICA


- TRATTAMENTO DElle problematiche psicologiche


- TERAPIA DI COPPIA


- HELPLINE

 


METODO DI LAVORO

 

Il mio metodo di lavoro - Programma Terapeutico Individuale (PTI) – è basato sull’integrazione di due importanti approcci teorici di cui esistono validazioni di efficacia in letteratura scientifica: il modello cognitivo-comportamentale e l’approccio psicodinamico.

 

L’intervento PTI si compone, pertanto, della integrazione di vari elementi:

 

  •  Il primo di questi, è costituito: dal processo di assessment (raccolta anamnestica e di informazioni su diverse aree personali e sociali, per consentire un inquadramento clinico idoneo a riconoscere la specificità individuale) e dalla fase diagnostica (diagnosi chiara e correttamente formulata, attraverso il colloquio clinico e l’utilizzo di strumenti diagnostici, quali questionari e test). Questi due processi sono fondamentali per calibrare il Programma Terapeutico Individuale.

 

  • Segue l’Intervento psicoeducativo che consiste in una presentazione didattica al paziente di informazioni circa la natura e la fisiologia del suo disturbo.

 

  • Segue il monitoraggio dei sintomi (analisi funzionale): guiderò il paziente a riconoscere correttamente i sintomi specifici della propria problematica psicologica, le situazioni ad essa collegate e i comportamenti funzionali o disfunzionali da lui messi in atto per fronteggiare il malessere.

 

  • Durante il trattamento aiuterò il paziente ad interrompere il circolo vizioso patologico che mantiene il disturbo attraverso l’utilizzo di: tecniche cognitive (analisi ed eliminazione dei pensieri automatici negativi e delle preoccupazioni, della rimuginazione cronica, delle convinzioni e credenze erronee) e di tecniche comportamentali (analisi ed eliminazione dei comportamenti di evitamento e/o di controllo, esposizione graduale, distrazione, problem solving).

 

  • Verranno, inoltre, insegnate tecniche di rilassamento e di corretta respirazione che includono la tecnica del respiro lento, gli esercizi di rilassamento muscolare isometrico e i training di rilassamento (Training Muscolare Progressivo di Jacobson e Training Autogeno di Shultz), molto efficaci per diminuire l’impatto delle sensazioni fisiche dell’ansia sull’organismo.

 

  • Per quanto attiene agli strumenti del modello psicodinamico, l’intervento è focalizzato sugli aspetti intrapsichici più profondi del paziente ed è orientato: a fornire un sostegno alle FUNZIONI DELL’IO (per favorire un migliore adattamento alla realtà); a costruire un percorso di RAFFORZAMENTO DELL’AUTOSTIMA E DELLE PERCEZIONI DI AUTOEFFICACIA ( al fine di sostenere il paziente nel processo di cambiamento, attraverso la percezione di potersi affidare alle proprie risorse interne, per mantenere o consolidare gli obiettivi raggiunti); all’INDIVIDUAZIONE E ANALISI DEI CONFLITTI INTRAPSICHICI E DELLE AMBIVALENZE AFFETTIVE.

 

  • E’ importante sottolineare che durante la stesura del PTI si concordano, insieme al paziente, gli obiettivi terapeutici, le modalità e i tempi per il loro raggiungimento. Il PTI, al fine di garantire la qualità degli standard del processo terapeutico, prevede momenti di monitoraggio e di verifica rispetto all’efficacia e all’efficienza del trattamento stesso. In quest’ottica, nel caso in cui il paziente non dovesse impegnarsi per realizzare il cambiamento e/o non evidenziarsi i miglioramenti auspicati il PTI verrà interrotto prima del termine previsto.

 

 

I disturbi d’ansia

 

Quando l’ansia è moderata può risultare utile, perché ci mette in allerta di fronte a una situazione difficile permettendoci di reagire tempestivamente. Può diventare un problema reale quando è eccessiva rispetto alla situazione che ci troviamo a fronteggiare o dura troppo a lungo, al punto che fare la cosa più semplice può diventare uno sforzo enorme (parlare in pubblico, sostenere un esame, andare ad un appuntamento o ad una festa…)
Di fatti, secondo le indicazioni fornite nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (quinta edizione; DSM–5; American Psychiatric Association, 2013), i disturbi d’ansia differiscono dalla normale paura o ansia evolutive perché sono eccessivi o persistenti (durano tipicamente 6 mesi o più) rispetto allo stadio di sviluppo.

 

I disturbi d’ansia sono caratterizzati da sensazioni di tensione, minaccia, paura, preoccupazione, inquietudine e modificazioni fisiche, come battito cardiaco accelerato.

 

I disturbi d’ansia più diffusi sono:


•    Disturbo da ansia generalizzata
•    Disturbo di panico (attacchi di panico)
•    Ansia sociale o Fobia sociale
•    Fobie specifiche

•    Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)

•    Ipocondria: ansia connessa allo stato di salute

I disturbi d’ansia sono disturbi molto comuni. L’ansia è sicuramente la patologia per cui si richiede di più l’aiuto psicoterapeutico. Ne soffre circa 1 persona su 20.

 

Come si manifesta l’ansia?
L’ansia si manifesta diversamente da persona a persona, ma in genere le sue caratteristiche sono:
•    Pensieri ansiosi (farò una figuraccia, non sarò all’altezza, mi sentirò male…)
•    Emozioni ansiose (paura, timore, ansia)
•    Sensazioni corporee alterate (tensione muscolare, respirazione veloce, battito cardiaco accelerato, sudorazione profusa, sensazioni di svenimento, vertigini…)
•    Comportamenti alterati (agitazione, aumento/diminuzione appetito, evitamento di certe situazioni…).

 

Il TRATTAMENTO DELL’ANSIA

 

I disturbi d’ansia possono essere curati attraverso il trattamento farmacologico o il trattamento psicologico

 

Il trattamento farmacologico  

 

I farmaci ansiolitici (prescritti dal medico o dallo psichiatra) sono largamente impiegati ma sono utili solo se utilizzati occasionalmente e per brevissimi periodi. In caso contrario presentano grossi problemi di assuefazione e astinenza che peggiorano la situazione anziché migliorarla.

Anche i farmaci antidepressivi di ultima generazione sono prescritti facilmente con funzione ansiolitica nel trattamento dei disturbi d’ansia. Essi hanno una certa efficacia, che però solitamente si perde alla sospensione della terapia, oltre a presentare molto spesso effetti collaterali (sonnolenza, disfuzioni sessuali, problemi gastrointestinali, aumento di peso, ecc.).

 

Il trattamento psicologico

 

Tra i trattamenti psicologici la Terapia Cognitivo Comportamentale (Cognitive Behavioral Therapy, CBT) si è dimostrata la più valida nella cura dei disturbi d’ansia, tanto da essere introdotta nelle linee guida internazionali che indicano i percorsi di cura più adeguati per le diverse patologie.

La Terapia Cognitivo Comportamentale per l’ansia mira a eliminare i timori esagerati e i comportamenti di controllo e di evitamento che mantengono i Disturbi d’Ansia, nel tentativo di riacquisire un senso di sicurezza e di confidenza nelle attività della vita quotidiana.

Per raggiungere tale obiettivo, la CBT si serve di:

Interventi psicoeducativi – al paziente vengono fornite nuove modalità di lettura di pensieri e stati d’animo.

Tecniche di esposizione – si stabiliscono con il paziente graduali step per affrontare l’evento o la situazione temuti, in modo da confrontarsi con le paure temute in diversi contesti, solitamente da quello meno fastidioso al più spaventoso.

Eliminazione dei comportamenti di controllo – a volte talmente abituali da risultare automatici (i comportamenti di controllo sono tutte le azioni messe in atto per prevenire l’evento temuto come ad esempio, evitare di andare in certi luoghi, di trovarsi in determinate situazioni, …).

Ristrutturazione cognitiva – si identificano e discutono i pensieri che mantengono la sintomatologia ansiosa, ad esempio le convinzioni di pericolo o la tendenza a catastrofizzare un evento spiacevole.

 

 

DEPRESSIONE

 

La depressione è un disturbo del tono dell’umore (funzione psichica importante per l’adattamento) che comporta un notevole deterioramento nel funzionamento psicosociale, con la compromissione di aree importanti della vita.

Il disturbo depressivo è tra le malattie mentali più diffuse. Soprattutto negli ultimi anni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ne sta denunciando la continua crescita.

La sindrome depressiva è caratterizzata da angoscia persistente, bassa autostima, perdita di interesse o piacere nelle attività normalmente piacevoli.

Le persone che soffrono di depressione vivono in una condizione di costante malumore e con pensieri negativi e pessimisti circa sé stessi, gli altri e il proprio futuro.

 

TRATTAMENTO DELLA DEPRESSIONE

 

La terapia cognitivo comportamentale, o CBT (cognitive behavioural therapy), è un tipo di terapia molto efficace nei casi di depressione lieve o moderata.  Nei casi di depressione grave solitamente la CBT è combinata con altri trattamenti, come la terapia farmacologica a base di antidepressivi.

 

CARATTERISTICHE DELLA TERAPIA COGNITIVA-COMPORTAMENTALE

 

Alla base della Terapia Cognitiva-Comportamentale vi è una relazione terapeutica di collaborazione e di fiducia tra paziente e terapeuta. Essi formano un team che lavora per raggiungere gli stessi obiettivi (alleanza terapeutica).

La terapia viene organizzata dal terapeuta secondo una struttura particolare, che richiede, da una parte, la collaborazione attiva del paziente nell’esplorare le esperienze psicologiche di quest’ultimo e, dall’altra, la partecipazione e la collaborazione attive del paziente come protagonista del proprio percorso terapeutico, stabilendo insieme al terapeuta i programmi di attività e la realizzazione di compiti a casa (home-works).

Le osservazioni e le ipotesi che vengono fatte in seduta sono sempre seguite da esperimenti sul campo.

Per quanto attiene l’utilizzo di tecniche comportamentali, esse vengono utilizzate dal terapeuta allo scopo di modificare i pensieri automatici negativi. Per esempio, un paziente che crede “Non sono più in grado di fare niente”, può modificare questa convinzione dopo aver svolto una serie d’attività di difficoltà gradualmente crescente.

Man mano che il paziente comincia ad impegnarsi in attività costruttive finalizzate, migliora il proprio stato affettivo e modifica le convinzioni negative sulle proprie capacità e possibilità di cambiamento. Il terapeuta può allora cominciare a lavorare più direttamente sulle componenti cognitive.

 

 

LA TERAPIA DI COPPIA

 

La terapia della coppia è finalizzata ad aiutare le persone a connettersi o a riconnettersi con sé stesse e con il proprio partner allo scopo di facilitare il passaggio da una relazione disfunzionale infelice a una relazione basata sul benessere e comprensione reciproca.

Il mio approccio mette la coppia al centro, non parte da soluzioni preconfezionate, ma segue un metodo basato sulla relazione terapeutica nella coppia, in cui la voglia di mettersi in gioco ed essere pronti a reinventare nuovi modi di pensare, sentire ed agire giocheranno un ruolo fondamentale per promuovere e realizzare il cambiamento per una nuova stabilità sentimentale (obiettivo di coppia).

Il Programma Terapeutico prevede l’utilizzo di strategie e tecniche di consapevolezza e gestione dei pensieri e delle emozioni e di comunicazione assertiva, finalizzate ad eliminare pensieri/emozioni/comportamenti negativi (obiettivi target) e di promuovere quelli positivi (obiettivi goal).

È mirato a migliorare i livelli di benessere della coppia e quindi della persona che vive nella coppia. Più la coppia riesce a entrare in contatto con le proprie emozioni più è capace di comprendere e andare d’accordo con l’altro.

Lavorare seguendo il mio approccio significa ripartire dalle “fondamenta della relazione di coppia” per poter avviare, passo dopo passo, un “processo di ricostruzione”, dove i partner possono ritrovare la fiducia reciproca e “ricreare” nuovi significati e modelli di espressione individuale, in linea con l’evoluzione stessa della coppia.

L’obiettivo di coppia è quello di ottenere una nuova stabilità e desiderare di condividere emozioni e nuove sfide con il proprio partner.

 

 

HELPLINE

 

L’helpline è un servizio telefonico gratuito h24 per offrire un ascolto immediato a chi vive un momento di forte disagio psicologico.

Con questo servizio mi rendo quotidianamente disponibile per aiutarti, fornendoti le informazioni necessarie per affrontare e gestire nel “qui e ora” la situazione di crisi.